di Mario Dusi - Il principio per cui, al reo si applica la legge penale più favorevole si estende anche alle sanzioni che sono di natura amministrativa: è quanto stabilito dalla Corte di giustizia europea con la sentenza del 1° agosto 2025, nella causa C-544/23.
La domanda di pronuncia pregiudiziale, proposta dalla Corte suprema amministrativa della Repubblica slovacca, riguardava un illecito trattato nel procedimento principale (trasporto di calcestruzzo su un veicolo il cui tachigrafo non era strato sottoposto a un controllo periodico valido) considerato, nel diritto slovacco, di tipo amministrativo.
Ora, l'articolo 49, paragrafo 1, ultima frase, della Carta dei diritti fondamentali, prevede che, se, successivamente alla data in cui è stato commesso il reato, la legge introduce una pena più lieve, occorre applicare quest'ultima: il principio, cosi sancito, dell'applicazione retroattiva della legge più favorevole è quindi da applicarsi nel settore penale.
Tuttavia, afferma la Corte di giustizia, l'articolo 49 della Carta si applica anche agli illeciti che, sebbene non penali nel diritto nazionale, siano invece qualificati come tali secondo i criteri del diritto comunitario, ossia sulla base della natura dell'illecito o del grado di severità della sanzione in cui la persona coinvolta rischia di incorrere.
Tale pronuncia risulta particolarmente interessante (e certamente da approfondire in base alla giurisprudenza che seguirà) se si pensa al possibile impatto dell'applicazione del principio del favor rei potrebbe avere sulle sanzioni amministrative previste dal D.Lgs. 231/2001 sulla responsabilità degli enti.
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